Educare i bambini all’eguaglianza tra i sessi

Educare i bambini all’eguaglianza tra i sessi

(Riceviamo e pubblichiamo)

“Mamma, perché cucini sempre tu?”.

I bambini sanno disorientare gli adulti, anche con una sola domanda. Cerco una risposta al di fuori delle ideologie.

“Papà cucina molto bene sai? Durante la settimana torna tardi perché lavora più lontano, mentre io e te siamo a casa già dal tardo pomeriggio. Cucina chi arriva prima”.
“Mamma, perché cucini sempre tu, anche la domenica?”

Le cose si fanno difficili.

“E’ vero, cucino quasi sempre io. Mamma e papà si dividono i compiti. Papà va a fare la spesa o fa la lavatrice, la mamma stende il bucato”.

Spero di essermela cavata. A onor di cronaca, devo ammettere che la domanda del bambino era capziosa: avrebbe voluto spedire il papà in cucina e tenersi la mamma per giocare.

Oggi è l’8 marzo, festa della donna.

Mi sono chiesta se faccio abbastanza per dare a mio figlio il messaggio giusto in merito alla parità tra uomini e donne. Educare i bambini all’eguaglianza tra i sessi è possibile, come per ogni gesto educativo, in tanti modi. C’è la teoria e poi ci sono gli esempi. Mio figlio ha imparato in modo quasi naturale a dire grazie e per favore. Poche volte, a mia memoria, devo avergli spiegato che si chiede “per favore”. Ha imparato perché lo sente dire a me.
Educare i bambini all’eguaglianza tra i sessi può essere facile o complicatissimo e dipende, in larga misura, da come lo percepiamo noi adulti.

La divisione dei compiti domestici in casa è l’ultimo retaggio di vecchie  teorie sulla donna “angelo del focolare”?

La divisione dei compiti domestici in casa

Può darsi. Personalmente, non considero un segno di disparità il fatto che sia spesso io a cucinare. Sarebbe, invece, molto negativo, se sentissi che il mio compagno non vive  la gestione della casa come un compito condiviso, in modi e tempi che sarebbe inutile considerare in modo rigido.

Educare i bambini all’eguaglianza tra i sessi significa educare all’uguaglianza.

Maria Montessori ci insegna che ai bambini deve essere insegnata l’autonomia: noi genitori vediamo quanto impegno mettono i nostri cuccioli nell’imparare a diventare grandi. Allora anche il bimbo potrà collaborare alla gestione della casa, secondo le sue risorse e possibilità. Metterà a posto i giocattoli; imparerà ad avere cura delle cose e rispetto del lavoro altrui.
Siamo sinceri: all’inizio, lo farà per gioco. Speriamo sia un buon segno.

“Mamma, posso aiutarti? “.

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