La storia di San Martino

Cercate una favola da raccontare ai vostri bimbi? Ve ne suggeriamo una noi di Dida. Più che una favola, è una leggenda di cui non possiamo che ricordarci in questi giorni: la storia di San Martino.

Mettetevi pure comodi e leggete.

C’era una volta, in un paese lontano lontano, un cavaliere dall’armatura sfolgorante. Se ne andava, bel bello, lungo il sentiero che lo avrebbe condotto a casa sua dopo una lunga missione al servizio del re. Faceva freddo, quel giorno: era l’11 novembre. Il vento scuoteva gli alberi e le foglie, come in una danza silenziosa, scendevano giù piano ai piedi del destriero. Martino si godeva il panorama procedendo al passo, fiero e bellissimo sul suo cavallo bianco. Ad un tratto, quasi sotto le mura della sua città, scorse un povero vecchietto vestito di stracci. Questi se ne stava in un cantuccio, rannicchiato per ripararsi dal freddo; chiedeva l’elemosina, ma nessuno si era fermato a degnarlo di uno sguardo. Nessuno, prima di quel momento, perché Martino arrestò subito il cavallo e si avvicinò all’uomo. Vide che tremava, quasi come le foglie che avevano costellato il suo cammino. Martino, di animo nobile e generoso, pensò fra sé: «Poveretto, sicuramente ha molto freddo». Senza pensarci due volte, si tolse il pesante mantello che indossava e, con un deciso colpo di spada, lo divise in due. Metà la tenne per sé perché senza avrebbe sofferto pure lui, l’altra la mise intorno alle spalle del pover’uomo che, colmo di gratitudine, gli sorrise. Sarebbero state sufficienti quelle due metà per tutti e due? Forse no, soprattutto per Martino che in movimento avrebbe sentito più forti le sferzate del vento. Il Sole, però, commosso per il gesto generoso del cavaliere, decise di splendere più forte, quasi come in estate, così da riscaldare la terra e soprattutto quel giovane dal cuore buono. Da quel giorno, ogni anno la terra si riscalda proprio in prossimità dell’11 novembre; in memoria di quel gesto altruista, si suole dire “San Martino: tre giorni e un pochino” perché effettivamente avviene – per poco più di tre giorni – una sorprendente impennata di calore quasi estivo.

Molte sono le tradizioni per questo periodo dell’anno; ci piace indicarne due fra quelle culinarie: il vino novello e le frittelle.

Buon San Martino a tutti!

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