Cucina giocattolo – Sofia e i biscotti di Babbo Natale

Cucina giocattolo - Sofia e i biscotti di Babbo Natale

Perché fare il gioco della cucina

Il gioco della cucina è un gioco didattico ideale per stimolare l’apprendimento nei bambini dai 2-3 anni in su attraverso la naturale imitazione dei gesti degli adulti.
Essere in fase di apprendimento costante è, infatti, una delle caratteristiche dei piccoli e sia il gioco, sia la ripetizione di ciò che fanno grandi, sono i mezzi tramite i quali imparano più facilmente, preparandosi un ricco bagaglio di conoscenze per la loro vita futura.

Giocare a cucinare è un grande svago per tutti i bambini, i quali si divertono un mondo a preparare le ricette più fantasiose, apprendendo nel frattempo a tagliare, sbucciare, mescolare, cuocere, impastare, infornare, lavare le stoviglie etc. quindi tutta una serie di competenze concrete, ma non solo. Durante quest’attività ludica sperimentano anche situazioni nuove che li aiutano a sviluppare la loro sfera emotiva, la socializzazione, il pensiero logico, la psicomotricità.

La cucina giocattolo, essendo del tutto simile ad una cucina vera, offre un’esperienza di gioco ancora più coinvolgente e, se supportata dalla presenza degli adulti, diventa ancor più un laboratorio di crescita, proprio come è stato per Sofia, la protagonista di questa bella storia, la quale giocando impara a preparare degli squisiti biscotti natalizi e anche molto altro.

Sofia e i biscotti di Babbo Natale

Quel giorno, all’uscita della scuola, la piccola Sofia era più contenta del solito. Salutò gli altri compagni e le maestre e subito salì in macchina col papà.

Era, infatti, l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale, una festa che adorava. La famiglia si riuniva, c’era l’albero con gli addobbi e le tante luci colorate e poi il presepe, i dolci natalizi, i regali… insomma, non vedeva l’ora che tutto cominciasse!

“Che bello papà, tra due giorni è Natale!” esclamò la bimba.
“E quest’anno, siccome sei stata brava, c’è pure una bella sorpresa” rispose il papà.
“Una sorpresa? E quale?” chiese Sofia stupita.
“Prova ad indovinare” disse lui giocando a tenerla ancora un po’ sulle spine.
“Non lo so! Dai papi dimmelo! Dimmelo dai!” insistette la piccola curiosissima.
“Questo Natale andremo in vacanza in montagna dai nonni” rispose finalmente suo padre.

“Uauuuuu” strillò la piccola al colmo della felicità “e quando partiamo?”
“Dopo pranzo, la mamma sta già finendo di fare i bagagli” le sorrise lui.
“E Charlie possiamo portarlo con noi?” si preoccupò di colpo la bambina.
Charlie era il loro cagnolino di appena 6 mesi.
“Certamente” la tranquillizzò il papà.

Appena furono a casa, Charlie le corse subito incontro in cerca di coccole come faceva sempre e lei lo abbracciò, lo accarezzò e gli grattò la pancia. Erano diventati due compagni di gioco inseparabili.
Anche la mamma le venne incontro “Amore mio, come è andata a scuola?” le chiese dandole un bacio “Ti ha detto papà che andiamo in vacanza dai nonni?”
“Sììììììì me l’ha detto!” strillò Sofia, saltellando per la gioia.
“Benissimo, io ho appena finito di preparare le valigie” disse la mamma.
“Posso portarmi dei giochi?” supplicò la bimba.
“Sì, ma due o tre al massimo perché non c’è molto spazio nel bagagliaio. Quali vorresti portare?” chiese la mamma sorridendo perché conosceva già la risposta.

La cucina giocattolo, la principessa Elsa e il libro delle favole” rispose la bambina senza neppure pensarci. Erano i suoi passatempi preferiti in assoluto. Per fortuna, anche se completa di tutto, si trattava di una mini cucina. Sofia aveva voluto portarla persino in campeggio l’estate scorsa e si divertiva a cucinare piatti principeschi per la bambola Elsa e per il cagnolino. Il libro delle favole, invece, era indispensabile per farle prendere sonno, quindi la mamma le disse di sì e, in breve tempo, tutto fu pronto per la partenza: le valigie, il pacco con i giocattoli e anche il cucciolo nel suo trasportino.

la baita di legno dei nonniIl viaggio in auto durò parecchie ore, ma per Sofia trascorsero velocemente tra i racconti, i canti di Natale e i giochi fatti con mamma, papà e Charlie. Alla fine la bimba, stanchissima per tutte le emozioni di quella lunga giornata, si addormentò.

L’indomani era il giorno della vigilia e, al suo risveglio, si ritrovò di già nella baita dei nonni e subito scese dal suo lettino di legno per andare a cercarli. Charlie, che aveva dormito accucciato accanto a lei, le corse dietro.

“Hey tesoro, sei già sveglia? Vieni qua, fatti abbracciare” disse la nonna che era già in cucina a preparare i suoi golosi manicaretti per la vigilia “Ti va, dopo colazione, di aiutarmi a fare i biscotti insieme alla mamma?”.

“Sììììì nonnina!” rispose la bimba entusiasta “Ho anche portato la mia cucina giocattolo che è di legno, proprio come la tua”.

A Sofia piaceva tantissimo quella grande casa di legno, con il fuoco del caminetto sempre acceso d’inverno. Fuori dalle finestre il paesaggio, con la montagna e le distese di abeti coperti di neve, sembrava incantato. Era come se vivessero nel mondo delle fiabe.

Fecero colazione tutti insieme poi il nonno e il papà uscirono a far legna e nonna, mamma e nipotina si dedicarono ai dolci.
“Faremo i biscotti preferiti di San Nicola. Li preparo ogni anno, sapete?” disse la nonna.

“Chi è San Nicola?” chiese la bimba.
“Vediamo se indovini” intervenne la mamma “È il santo che protegge tutti i bambini e ogni anno porta i regali a quelli buoni, quindi San Nicola è? …”
“… ma è Babbo Natale!” esclamò Sofia.
“Bravissima! Sì, è proprio lui” rispose la nonna.
“E come fai a sapere che questi sono i suoi biscotti preferiti, nonna?” domandò la bimba.
“Eh tu aspetta e vedrai…” disse lei sorridendo e strizzando l’occhio alla mamma.

E così, seguendo la ricetta della nonna, versarono in una grande ciotola: farina, burro freddo tagliato a pezzetti, tuorli d’uovo, zucchero, estratto di vaniglia, lievito per dolci e buccia di limone grattugiata. Mescolarono ben bene tutto fino ad ottenere un blocco unico. Poi lo misero su una spianatoia infarinata e lo lavorarono ancora con le mani finché il blocco non divenne liscio ed omogeneo. Allora, con il mattarello, stesero l’impasto fino ad avere una sfoglia alta tre o quattro millimetri. Dopo ritagliarono la pasta con degli stampi a forma di stella, di cuore, di abete etc.

La bimba si divertì un sacco, con la sua mini cucina accanto, la sua parte di pasta, il mattarello e gli stampini ad imitare gesti sapienti della nonna e della mamma e ritagliò anche lei tanti biscotti.
Alla fine, li disposero su delle teglie foderate con carta da forno e li spennellarono con del bianco d’uovo, poi li cosparsero con codette colorate o con zucchero di canna e li infornarono a 180° per circa 15 minuti.

“Fate attenzione: i biscotti non devono prendere colore, ma solo cuocersi” avvertì la nonna.


Quando li sfornarono, la cucina si riempì di un profumo delizioso. Mentre erano ancora caldi, fecero un buco su ogni biscotto con uno stecchino di legno da spiedo e dopo un po’, quando si furono ben raffreddati, passarono attraverso ogni foro del nastro e li appesero all’albero di Natale insieme agli altri addobbi.

“Questo è l’albero più goloso che abbia mai visto!” esclamò la mamma soddisfatta.

“Anch’iooo” si unì Sofia.

“Sì, adesso è completo ed è venuto proprio bene!” confermò la nonna.

“Wuf!” sbuffò anche Charlie in segno di approvazione, mentre rosicchiava un biscotto a forma di osso fatto con ingredienti speciali, che la bimba aveva preparato solo per lui.

Riunitasi per il pranzo, la famigliola passò il resto della giornata della vigilia allegramente. Nel pomeriggio portarono la bimba a giocare sulla neve. La sera, dopo una buona cenetta, chiacchierarono e scherzarono tutti insieme davanti al camino fino a tardi. Giunto il momento, andarono a letto e il papà iniziò a leggere a Sofia la solita favola per farla addormentare.

“Non fa niente papà, ho già tanto sonno” disse la bimba “Ma dici che verrà Babbo Natale stanotte?”
“Tu sei stata buona quest’anno?” le chiese il papà.
“Sì sì, io sì!” esclamò lei, sicurissima.
“E allora verrà di sicuro. Stai tranquilla e fai tanti bei sogni” disse suo padre, dandole il bacio della buonanotte. Fece una carezza a Charlie e andò a letto anche lui.
Malgrado la stanchezza, Sofia non riuscì subito a dormire. Era in ansia per la visita di Babbo Natale. Tendeva l’orecchio al minimo rumore cercando di capire se fosse lui che stava calandosi dal camino, ma alla fine il sonno la vinse e si addormentò.

I regali di Babbo Natale

L’indomani mattina, appena sveglia, scese immediatamente giù dal letto e corse in cucina eccitatissima “È venuto Babbo Natale? È venuto?” strillava con il cucciolo che la seguiva a ruota.
Tutti erano a tavola per la colazione e le diedero il buongiorno.
“Ciao piccola” le disse il nonno “Sì che è venuto! Andiamo a vedere sotto l’albero”.
Andarono a vedere e – sorpresa! – trovarono un grosso pacco avvolto in una colorata carta natalizia insieme ad un biglietto su cui era scritto: “Per Sofia”.

Il nonno prese il biglietto e lo lesse per tutti a voce alta: “Cara Sofia, volevo ringraziarti per i deliziosi biscotti che mi hai preparato. Mi sono piaciuti molto, sai? Ero tanto stanco, infreddolito e affamato quando sono arrivato in questa baita e vi ho trovato tanta bontà e tanto calore. Grazie per avermi scaldato il cuore. Ti lascio il regalo che tanto desideri e ti abbraccio con molto affetto. Firmato: Babbo Natale”.

Gli auguri di Babbo Natale

Tutti approvarono: “Bravissima Sofia!”
“Ma allora è vero che questi sono i suoi biscotti preferiti!” esclamò la bimba rimasta a bocca aperta per lo stupore.
“Sì, è proprio così” le sorrise il nonno “Dai, scarta il regalo e vediamo cosa ti ha portato”.
La bimba sciolse il nastro, impaziente strappò via la carta e – uauuu! – dentro vi trovò un bellissimo passeggino per la sua bambola, decorato con farfalle e fiori, ovviamente di legno anche questo.
“È bellissimooo!” strillò e corse a prendere la sua Elsa per portarla a spasso.
È inutile dire che anche Charlie trovò posto nel passeggino, mentre Sofia giocava a fare la piccola mamma, trascorrendo lietamente il resto di quella vacanza, che fu per lei indimenticabile, circondata dall’amore dei suoi cari.

Ricetta per bambini:
Biscotti di Babbo Natale

Se vuoi realizzare i classici biscotti di Natale da appendere all’albero, così come è stato descritto in questa storia, ti servono questi ingredienti:

350 g di farina 00
250 g di burro
4 uova
8 g di lievito in polvere per dolci
150 g di zucchero
estratto di vaniglia (o i semi di mezza bacca di vaniglia)
la buccia grattugiata di un limone (o se si preferisce di un’arancia)
zucchero di canna q. b.
codette colorate q. b.

Un consiglio: prima di infornarli puoi mettere i biscotti ancora crudi in frigo per una ventina di minuti. Questo accorgimento aiuta a prevenire che si sformino durante la cottura

babbo natale e i biscotti di sofia

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I biscotti di Babbo Natale - Cucina giocattolo - Sofia e le stelle di natale
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Se vuoi realizzare i classici biscotti di Natale da appendere all’albero, così come è stato descritto in questa storia,dovrete comprare degli stampi a forma di stella di diverse grandezze.
Autore: Dida Giochi
Tipo di riceta: Biscotti
Cucina: Italian
Ingredienti
  • 350 g di farina 00
  • 350 g di farina 00
  • 250 g di burro
  • 250 g di burro
  • 4 uova
  • 4 uova
  • 8 g di lievito in polvere per dolci
  • 8 g di lievito in polvere per dolci
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di zucchero
  • estratto di vaniglia (o i semi di mezza bacca di vaniglia)
  • estratto di vaniglia (o i semi di mezza bacca di vaniglia)
  • la buccia grattugiata di un limone (o se si preferisce di un’arancia)
  • la buccia grattugiata di un limone (o se si preferisce di un’arancia)
  • zucchero di canna q. b.
  • zucchero di canna q. b.
  • codette colorate q. b.
Istruzioni
  1. Per preparare le stelle di Natale iniziate versando in una ciotola capiente la farina il burro freddo tagliato a tocchetti, i 4 tuorli, lo zucchero, i semini di vaniglia, il lievito e la buccia del limone (o arancia, se preferite) grattugiata.
  2. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un blocco unico che trasferirete su di una spianatoia e lavorerete fino ad avere un composto liscio ed omogeneo;
  3. stendete l’impasto con un mattarello sulla spianatoia infarinata e formate una sfoglia dello spessore di 3-4 mm .
  4. Con gli stampini a forma di stella ricavate tante sagome che forerete al centro mediante altri stampini a stella o rotondi di dimensioni inferiori (tutte le piccole stelle asportate dalla parte centrale dei biscotti, si possono impastare per formare altri biscotti oppure cuocere in una teglia a parte.
  5. Disponete i biscotti su delle teglie foderate con carta forno, spennellatele con del bianco d'uovo e cospargetele con zucchero di canna oppure zuccherini colorati o d'argento,
  6. quindi infornate a 180° per circa 13-15 minuti; considerate che i biscotti non devono prendere colore ma solo cuocersi.
  7. Fate raffreddare i biscotti e poi passate all'interno del buco centrale di ognuno di essi, del nastro o della rafia che vi servirà per appenderli all'albero di Natale.
Note
Un consiglio: prima di infornarli puoi mettere i biscotti ancora crudi in frigo per una ventina di minuti. Questo accorgimento aiuta a prevenire che si sformino durante la cottura
 

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