Si può spiegare l’orrore ai bambini?

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I tragici eventi di venerdì 13 ci hanno lasciati attoniti. Il silenzio, la reazione più saggia. La rabbia, quella più istintiva. Un grande interrogativo, però, tocca l’animo di molti: come spiegare ai bambini cosa sia successo e perché? Bella domanda: sapessimo farlo, sapessimo andare al cuore del problema, probabilmente il problema non esisterebbe più. Piccoli nella nostra impotenza, quindi, cerchiamo almeno di rasserenare i bambini, quelli su cui riporre le nostre speranze per un mondo migliore.
In una società multietnica, non è raro che i bimbi siano a contatto già dall’asilo con coetanei di credo religioso diverso dal loro. Se non è il compagnetto di scuola, sarà il vicino di casa o il bimbo incontrato ai giardinetti. Spiegare loro che ci sono uomini cattivi, che fanno del male agli altri, deve prescindere dal mettere etichette discriminanti: i bambini sono come spugne e si convincerebbero sin da piccoli che l’amichetto islamico è cattivo in quanto islamico; o, se non proprio lui, quelli della sua famiglia, della sua cerchia e via discorrendo. Che Uomo potrà mai essere un bimbo che cresce con questa convinzione? Osservate i vostri figli giocare: a loro non importa di alcuna differenza. Non prendono in considerazione il colore della pelle, la religione, il ceto sociale. Loro giocano e basta. In queste tristi giornate, i loro giochi sono turbati dal nervosismo di noi adulti, dalle notizie che – anche se filtrate – giungono ai loro occhi e alle loro orecchie. Demonizzare lo straniero è inutile, se non pericoloso. Proviamo a dir loro che la guerra è una cosa orribile, che spesso nasce per sete di potere mista a ignoranza e odio cieco fra popoli, e che la Pace è un valore prezioso. Proviamo a dar loro la speranza che un mondo migliore sia possibile già a partire dall’amore per il prossimo, tutto il prossimo. Lasciamo la dolce illusione che questo strazio pauroso può aver fine con l’impegno e l’amore di tutti. Non terrorizziamo i bambini con le nostre paure, convinciamoli del gran potere che avranno un giorno, cioè quello di credere nella Pace dei popoli. Parlate loro di Pace quando spiegate la guerra. E abbracciateli forte, consapevoli che non tutti i bimbi hanno la fortuna di un forte abbraccio quando il cielo si tinge di lutto.

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