Cucinare con i colori. Trucchi per grandi e bambini

Cucinare per i bambini è tra le migliori scuole di apprendimento sensoriale.Le mamme che si trovano a inventare piatti sempre diversi, magari per cuccioli recalcitranti o capricciosi, lo sanno bene.
I bambini, ma anche gli adulti, in molti casi, non mangiano solo per fame, mangiano con gli occhi, si lasciano sedurre dall’olfatto, dalle atmosfere.  Oggi vogliamo dare dare alcuni accorgimenti per rendere più invitanti le ricette che prepariamo ai nostri bambini.

  1. Cucinare con i colori.

    Nel risotto, ma anche nella pasta, aggiungiamo un poco di zafferano per dare alla pietanza un caldo colore giallo che piace e dà aroma. Anche la curcuma, spezia dal sapore non piccante, se dosata nella giusta quantità aggiunge un pizzico di sapore, senza appesantire. La zucca darà ai nostri piatti un vivace colore arancione e, cotta, frullata e mescolata al parmigiano, offre un contrasto tra dolce e salato che piace a molti.

  2. Mettere in gioco la fantasia.

    Una semplicissima salsa “rosa” si può ottenere dal brodo di cottura delle cipolle rosse, corretto di sale e con un pizzico di formaggio. Alle bambine  che mangiano poco e che sono appassionate a tutto ciò che è rosa, si può proporre questa salsa sulle polpette, sul riso o sulla pastasciutta. Una ricetta “tutta rosa”, è di sicuro una pietanza da “principesse”

  3. Dipingere con cibi.

    Proprio come in un’opera di pittura, i contrasti di colore richiamano l’attenzione e, se ben studiati, sono il primo passo di una buona impressione sul cibo. Le mamme che amano le lenticchie aggiungono l’arancione delle carote, il giallo della patata arrostita (anche qui, un pizzico di curcuma farà tutto più vivace). Ai bambini che amano il verde proponiamo gli spinaci appena scottati e i broccoletti al vapore. A proposito, i “broccoletti” possono diventare degli “alberelli” nelle composizioni di cibi…

  4. Chiamare un amico.

    Michela cena sempre insieme alla sua bambola preferita. Fabio, quando sta a casa dall’asilo, “mima” la mensa scolastica pranzando attorniato da peluche, che sono i suoi “amici”. Quando è possibile, incoraggiare la compagnia di questi piccoli assistenti alla cena aiuta tutta la famiglia a vivere con serenità il momento del pasto.

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