Cucina giocattolo – Il gatto di pizza

Cucina giocattolo - Il gatto di pizza

Perché fare il gioco della cucina.

Il gioco della cucina è uno svago molto utile ed istruttivo per i bambini dai due anni in su. I nostri piccoli, infatti, attuano già naturalmente un apprendimento costante attraverso l’attività ludica e l’imitazione dei gesti degli adulti, ed inoltre si divertono un mondo a preparare le ricette più estrose e golose.

La cucina gioco, in tutto e per tutto uguale a quella dei grandi, li coinvolge ancor più nel gioco, aiutandoli a sviluppare il pensiero logico, la psicomotricità, la sfera emotiva, la socializzazione.

Questa storia, in particolare, si propone di offrire ai bambini alcune nozioni utili sui cibi, nonché di fornire uno spunto di partenza ai genitori e agli insegnanti, dato che nulla fa più felice i bambini quanto impastare (ottimo esercizio per le loro abilità manuali e sensoriali) con un adulto accanto da cui imparare e con cui divertirsi.

 

Il gatto di pizza

“Buongiorno bambini!” li salutò sorridendo la maestra quella mattina “Oggi impareremo a mangiare bene e prepareremo qualcosa di buono, quindi ci spostiamo nel nostro angolo della…”.

“…cucina!” esclamarono i bimbi. Si divertivano sempre un mondo a preparare i piatti più estrosi dettati dalla loro fantasia nella grande cucina gioco della scuola, componibile ed identica a quella dei grandi, ma fatta a misura di bambino.
“Bravi piccolini! Adesso, per prima cosa, indossiamo tutti i grembiuli e i cappelli da cuoco” disse la maestra “Matteo, Francesco, Aurora, Giulia… eccone uno ciascuno, vi aiuto io”.

Una volta vestiti i piccoli cuochi, la maestra iniziò a spiegare loro “Se vogliamo cucinare bene, dobbiamo anche saper mangiare bene.

Mangiare nel modo giusto è importantissimo perché ci fa crescere bene, ci dà l’energia per fare tante cose e tiene lontane da noi le malattie. Adesso facciamo un gioco per riconoscere i sapori”.

Prese quattro bottigliette contenenti dei liquidi e continuò “La nostra lingua riconosce quattro tipi di sapori diversi, sapete quali sono?”
“Nooo” risposero in coro i piccoli.

Sono i sapori dolce, salato, amaro e acido” continuò a spiegare la maestra “vediamo se li sapete riconoscere” e versò in alcuni bicchieri il liquido di una delle bottigliette che era composto da acqua e zucchero.

“Assaggiatelo e ditemi: è dolce, salato, amaro o acido?”.
Dolce” rispose Aurora.

“Bravissima! E quest’altro, che sapore ha?” e versò loro dell’acqua col sale.
Salato” disse Matteo.

“Bravo Matteo! E quest’altro ancora?” stavolta versò loro un po’ di caffè decaffeinato senza zucchero.
Amaroooo” strillò Francesco.

“Bravo anche tu, Francesco. E l’ultimo sapore?” e versò loro dell’acqua col limone.
Acido” fece Giulia con una smorfia.

“Brava Giulietta!” disse la maestra “Adesso che ne dite di cucinarmi qualcosa? Siete liberi di usare tutti i materiali che sono qui”.
“Sììììì” esclamarono i bimbi mettendosi ai fornelli della cucina gioco.

Dopo un po’ la maestra si avvicinò e chiese “Cos’hai preparato, Aurora?”

“Un uovo fritto, maestra!” rispose la bimba.
“Con del cotone e una pallina rossa, bello!” apprezzò la maestra “e tu, Matteo?”.

“Io ho fatto la pasta col pomodoro” disse il bimbo. Era composta da mattoncini da costruzione rossi e chiodini gialli. Il tutto in plastica.
“Mmm sembra buona!” sorrise la maestra “E voi due che state cucinando?” chiese a Giulia e Francesco.

“Delle cotolette con le verdure” risposero i bimbi mentre appiattivano la plastilina con le manine per completare il loro piatto.
“Molto bene, bambini” disse soddisfatta la maestra “Sapete che avete preparato dei piatti molto importanti per il nostro corpo?

L’uovo e le cotolette, infatti, contengono le proteine che ci fanno crescere, la pasta contiene i carboidrati che ci danno l’energia per fare tante cose e le verdure contengono le vitamine che ci proteggono dalle malattie.
Che ne dite, li trasformiamo in cibo vero?”.
Sì dai, maestra! Facci una magia.” strillarono i bambini.

La maestra, allora, fece un giro su se stessa. I suoi lunghi capelli e il suo vestito divennero scintillanti, poi disse tre parole magiche e – puff! – i cibi fatti di cotone, plastica e plastilina si trasformarono in uovo fritto, pasta e pomodoro, cotolette con verdure veri e l’aula si riempì del loro buon profumo.
“Wooow!” esclamarono i bimbi per la meraviglia. Sapevano bene che la loro maestra era in realtà una fata, ma restavano sempre a bocca aperta quando faceva le sue magie.

“Oggi è il compleanno di Matteo. Che ne dite se, come regalo, prepariamo il suo cibo preferito? Cosa ti piace di più, Matteo?” propose la maestra-fatina.
“Mmm” ci pensò su il bimbo “La pizza!

Pizza e condimenti
“Benissimo!” esclamò la maestra tra l’entusiasmo dei bimbi, sempre felici quando si trattava di impastare “Per fare una buona pizza ci servono farina, lievito, acqua, sale e olio. Per condirla servono dei pomodori, della mozzarella, dell’origano e altri ingredienti a nostro piacere” e con un gesto fece magicamente comparire tutto il necessario.

Così, insegnò loro a disporre la farina “a fontana”, al centro di essa aggiunsero il lievito e l’acqua tiepida e con gran divertimento, impastarono il tutto ben bene, aggiungendo anche il sale e l’olio.
“Perfetto bambini! Ora, copriamo la pasta con un panno e la lasciamo lievitare in un luogo tiepido. Che vuol dire fare lievitare la pasta, lo sapete?

“Nooo” disse Francesco.

“Vuol dire avere pazienza e aspettare per circa un’ora e mezza, perché il lievito ha bisogno di questo tempo per fare diventare la pasta gonfia e soffice, così quando la mangeremo sarà più buona” disse la maestra.
“Ma un’ora e mezza è tantissimo tempo!” si imbronciò Francesco, impaziente.
“Va bene, per questa volta, farò una magia per farla lievitare subito. Nel frattempo, schiacceremo i pomodori e li condiremo con olio e sale, poi affetteremo la mozzarella” sorrise la maestra e così fecero.

Poi distesero la pasta su una teglia unta d’olio e ci versarono sopra il pomodoro che avevano schiacciato.
“Adesso la pasta dovrebbe essere lasciata a lievitare ancora per un’altra ora, ma farò un’altra magia così sarà pronta subito, va bene Francesco?” rise la maestra.
“Sì!” esclamo il bimbo, ridendo anche lui.

La fata pronunciò alcune parole magiche e subito la pasta lievitò al punto giusto, poi disse delle altre parole facendo un gesto verso il forno della cucina gioco e, magicamente, questo si accese e iniziò a riscaldarsi.
“Quando il forno o i fornelli della cucina sono accesi, dovete stare molto attenti a non toccarli. Non toccate mai anche le pentole e le teglie calde o potreste bruciarvi e farvi molto male” li avvertì la maestra mettendo la teglia in forno, e continuò “Ogni cibo messo a cuocere nel forno ha bisogno della temperatura giusta e del tempo di cottura giusto. La pizza va cotta nel forno già caldo a 220° per circa 20 minuti”.

In breve, la pizza fu pronta. La maestra-fatina la tirò fuori dal forno e mentre il suo profumo squisito faceva venire a tutti l’acquolina in bocca, annunciò “Mmm che buona! Adesso vi insegnerò a fare un’altra magia: a trasformare la pizza in un gatto”.
“In un gattooo?” chiese Aurora stupita “E come si fa?”.

“È facile” disse la maestra, tagliando la pizza ancora nella teglia in sei quadrati più piccoli “Vedete? Adesso abbiamo queste sei pizzette. Ci mettiamo sopra due fette rotonde di mozzarella e, sopra ogni fetta di mozzarella, mettiamo mezza oliva per fare gli occhi, useremo due funghetti per fare le orecchie, per il naso useremo una fetta piccola di salame, per i baffi useremo sei bastoncini di wurstel, tre a destra e tre a sinistra del naso di salame e per la bocca mezza fetta di pomodoro. Mettiamo sopra un po’ di origano… ed ecco pronto il nostro simpaticissimo gatto di pizza!” rise la maestra al vedere tutti i bimbi a bocca aperta per la sorpresa

“Avete visto? Tutti possono fare le magie, basta usare un po’ di fantasia!”.

Anche i bimbi risero contenti. Avevano imparato tante cose quel giorno a scuola. Infornarono la teglia ancora per altri 5 minuti, giusto il tempo di far sciogliere la mozzarella, aggiunsero ancora un filo d’olio come tocco finale e, a quel punto, fecero un’ultima magia: in pochi minuti fecero sparire tutte le pizzette!

 

Ricetta per bambini:

Il gatto di pizza

Se vuoi realizzare la pizza che è stata descritta in questa storia, ti servono questi ingredienti:

500 gr di farina
250 ml di acqua
500 gr di pomodori pelati
20 gr di olio
15 gr di lievito
10 gr di sale
2 mozzarelle
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
origano

altri condimenti a piacere: olive, un pomodoro, alcuni wurstel, delle fette piccole di salame, funghetti champignon etc.

 

 

 

 

Ti è piaciuta questa ricetta cucina gioco? Scarica questa ricetta favolosa in versione ebook, è gratis!

I tuoi figli potrebbero aver voglia di giocare con:

Componibile

Cucina Gioco 9 pz

959.00 IVA Inclusa
118.90 IVA Inclusa
Ricetta il gatto di pizza - Cucina giocattolo
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Se vuoi realizzare la pizza che è stata descritta in questa storia, ti servono questi ingredienti:
Autore:
Tipo di riceta: Pizza
Cucina: Italian
Ingredienti
  • 500 gr di farina
  • 250 ml di acqua
  • 500 gr di pomodori pelati
  • 20 gr di olio
  • 15 gr di lievito
  • 10 gr di sale
  • 2 mozzarelle
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • origano
Istruzioni
  1. Lavorate brevemente la pasta quindi dividetela in pagnottelle da g 100 l’una.
  2. Lasciatele riposare al tiepido per 20′ coperte da un canovaccio umido, poi formate le pizze;
  3. Cospargetele con passata di pomodoro, un filo d’olio, sale e origano.
  4. Infornatele a 200° per 10′ circa, poi toglietele e decoratele:
  5. per gli occhi usate mozzarella e olive nere;
  6. per le orecchie champignon;
  7. per il naso e i baffi rondelle e bastoncini di würstel;
  8. per la bocca peperone e oliva.
  9. Infornate ancora per ¾′.
Note
altri condimenti a piacere: olive, un pomodoro, alcuni wurstel, delle fette piccole di salame, funghetti champignon etc.
 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vota questa ricetta: