Fare trekking con i bambini. Consigli/2

Trekking con i bambini

Trekking con i bambini. Sul sentiero

Abbiamo scritto di come preparare una gita all’aperto e un itinerario di trekking con i bambini. Lo zaino è pronto e siamo pronti a partire. Il problema che si pongono molte famiglie e che mi sono posta anch’io, a questo punto è come motivare un bambino a camminare.  I nostri piccoli non hanno sensibilità al paesaggio, nel modo in cui lo intende un adulto.
Come convincerli ? Quali giochi all’aperto con i bambini si possono praticare per motivarli a salire?

Ho fatto un piccolo sondaggio prima di scrivere questo post e ho scoperto, fra le famiglie che amano camminare in montagna, molte parole “magiche”.
–    Il rinforzo dolce. So di bambine di 4 anni che camminavano in vista di un premio: un biscottino ogni tratto raggiunto, un cioccolatino
–    La notte in rifugio! Per i bambini di 5- 6 anni, il fascino di fermarsi a dormire in cima è un’ottima motivazione
–    Il pic-nic sul fiume. Per i bambini di 3 anni, magari al loro primo trekking, la semplice prospettiva di un panino e l’occasione di lanciare sassolini nell’acqua potrebbe bastare
–    L’ultimo tratto in spalla del papà.

Il nostro rinforzo preferito era costituito dai segni di vernice sugli alberi: il gioco era cercare il prossimo segno con gli occhi e raggiungerlo sul sentiero. Il nostro obiettivo era insegnare al piccolo come si cammina in montagna: si segue sempre il sentiero e non ci si allontana dal percorso.

Mentre facciamo trekking con i bambini, possiamo ispirarci al metodo Montessori di osservazione della natura per motivare il piccolo e fargli scoprire il luogo che sta attraversando. Prevediamo molte soste lungo il cammino: immaginiamo che la nostra passeggiata sia un grande gioco all’aperto e fermiamoci a osservare il muschio, uno scoiattolo su un albero, gli insetti sulle foglie d’erba, le lumache.
Tra i giochi all’aperto con i bambini praticabili durante le passeggiate, raccogliere more, ghiande, foglioline è un buon modo per andare in esplorazione sul sentiero.

Promemoria: mettiamo il nostro raccolto nelle tasche della giacca o nello zaino. Quando si cammina sul sentiero, è meglio avere le mani libere!

Un altro gioco che possiamo proporre al bambino, per motivarlo a camminare e mostrargli come procedere in sicurezza, è seguire un filo rosso immaginario lungo il sentiero: sarà al centro della strada, tra mamma e papà, ma potrà spostarsi un po’ a destra o a sinistra alla ricerca dei tratti meno scivolosi.

Inventiamo percorsi sempre nuovi per insegnare ai bambini a camminare sul sentiero: “guardiamo dove mettiamo i piedi”:
–    scegliamo i  tratti erbosi del sentiero, se sono asciutti ed evitiamo le parti più umide o fangose;
–    appoggiamo il piede su sassi grandi e piatti, meglio rispetto alla ghiaia piccola;
–    scegliamo le porzioni di terreno dove è più asciutto.

Se il sentiero ha un tratto in salita, giochiamo a fare a zig-zag camminando:  in questo modo rendiamo più dolce la pendenza.

Possiamo anche permettere al bambino di camminare davanti, “come il capitano della nave”, con il papà a breve distanza e a patto che cammini non troppo di lato, se il bosco ha tratti scoscesi o strapiombi.

Tra i giochi all’aperto con i bambini, nelle passeggiate, aggiungiamo il camminare con le racchette, della misura giusta, o il cercare bastoncini di legno per lo stesso scopo. Per un adulto, i bastoncini aiutano a distribuire il peso sulle gambe, soprattutto in discesa.  Per i bambini saranno soprattutto un gioco, ma possono essere d’aiuto su un tratto scivoloso.
Se facciamo trekking con i bambini d’estate ed è una giornata afosa: giochiamo al “viandante nel deserto” e facciamo tante pause, bevendo a piccoli sorsi. All’arrivo, una bella limonata fresca al rifugio e un gelato per chi ha camminato senza fare capricci…

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