Gioco è spazio della fantasia

Il gioco è spazio della fantasia

Gioco è spazio della fantasia

Gioco è spazio della fantasia per i bambini. Suona banale, ma per noi adulti non è sempre facile comprendere a pieno come e perché giocano i nostri bambini. Sono molti gli adulti che frequentano situazioni di gioco: dalla partita di calcio con gli amici alla serata di Subbuteo. Voglia di stare in compagnia, spirito di competizione, piacere della sfida, il cimentarsi con le proprie capacità sono alcune delle motivazioni che guidano le attività ludiche. Anche per i bambini superare i propri limiti e stare con gli altri sono parte del piacere del gioco.Quello che, invece, noi adulti abbiamo dimenticato è il ruolo della fantasia.

Chi di noi guarda alla sagoma delle nuvole pensando a “che cosa sembra”?

Giocare, soprattutto per i bambini dai tre anni in poi, vuole dire rielaborare il mondo con l’immaginazione.  La fantasia trasforma una bottiglia di plastica vuota in un megafono; i coriandoli di carta in un pentolino diventano gnocchi, un asciugamano, appoggiato su una sedia, è una tenda degli indiani. Per noi adulti “rifugiarsi nella fantasia” può sembrare una fuga dalla realtà: è tutt’altro. La fantasia aiuta i bambini a comprendere il mondo, li porta in luoghi dove incontrano problemi e possono trovare soluzioni, li accompagna nel rielaborare esperienze vissute.

La fantasia ha un legame speciale con la realtà.

Da una certa età in poi, i bambini ci stupiscono per la loro capacità di distinguere come e quando “fanno finta”. Mio figlio, a poco più di tre anni, quando esco dal ruolo del gioco mi chiede “ma sei di nuovo “mamma””? Noi genitori non dobbiamo temere la fantasia, ma incoraggiarla, mediante giocattoli e contesti adatti.

Quando il gioco è spazio della fantasia?

Secondo la mia esperienza, la fantasia trova posto se il bambino è stimolato, ma non troppo, dall’esperienza che sta vivendo. Un cartone animato alla televisione lo assorbe per intero: non c’è spazio per altre emozioni/informazioni. Una cassetta degli attrezzi o un gioco di costruzioni si anima solo se pensiamo a che cosa farci. Di più: è divertente, anche per i genitori.

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