Raccontare la mitologia ai bambini: Zeus, il padre degli dei.

In Grecia, sulla cima del monte Olimpo, viveva un allegro gruppetto di dee e dei. Il loro sovrano assoluto era il padre Zeus. Non che fosse davvero padre di tutti loro, per carità. Ma di una buona parte, senza dubbio sì. Zeus ebbe molte mogli e molti figli. Era un dio dall’innamoramento facile e molto sensibile alle belle donne. Non importava che fossero dee o umane: se lui si innamorava, faceva di tutto per conquistarle. Non vi dico le scenate di gelosia fra le sue spose, eh! I figli, invece, parevano andare tutti d’accordo e gli davano grandi soddisfazioni.
Zeus era buono, in fondo, anche se spesso il suo caratteraccio burbero intimoriva cielo e terra. Quando si arrabbiava, scagliava fulmini a non finire. Quando era contento e soddisfatto, però, distribuiva doni e favori a tutti, orgoglioso del suo essere padre di tutti gli dei e di tutti gli uomini. Aveva molti soprannomi, così gli uomini non dimenticavano di onorarlo per le mille cose che faceva per loro: a ogni soprannome corrispondeva un suo potere preciso.
Che fosse un tipo davvero particolare, lo si capì subito dalla sua nascita. Era figlio di Crono e di Rea, ma divenne adulto solo perché sua madre usò uno stratagemma. Rea e Crono erano due titani, creature molto potenti e più antiche degli dei. Crono era il capo assoluto di cielo e terra. I due sposi divini avevano avuto molti figli. Ad un certo punto, però, Crono venne a sapere che l’ultimo nato gli avrebbe rubato il potere. Come faceva a saperlo? Beh, era il re del mondo, ovvio che sapesse tutto! Decise quindi di mettersi contro il destino cominciando a divorare ogni figlio che la moglie gli partoriva. Lo ingoiava senza pensarci due volte, gnam! Quando doveva nascere Zeus, la madre ebbe un’idea geniale: si trasferì a partorire sull’isola di Creta, ben nascosta agli occhi del marito. Anche lei era potente, quindi non le veniva molto difficile truffare Crono. Una volta partorito il piccolo dio, lo affidò alle ninfe – quasi delle fatine – che allevarono il piccolo con il latte di capra. A Crono, invece, Rea mandò un grosso masso tutto fasciato: sembrava proprio un bebè. Crono non si accorse dell’inganno e lo mandò giù come fosse un pasticcino.
Appena Zeus divenne adulto, esattamente come era stato stabilito dal destino, tolse il potere a suo padre e diventò lui il capo di tutti gli dei. Si sposò con Era, la sua prima e gelosissima moglie, e cominciò il suo lungo regno sull’Olimpo.
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