Perché giocare alla cucina con i bambini

Cucina gioco: giocare alla cucina con i bambini

Perché giocare alla cucina con i bambini? Io provo a raccontarvi la mia esperienza.

Questo pomeriggio siamo in cucina, io, il mio bambino di quattro anni. Cuciniamo. Abbiamo a disposizione una cucina gioco quasi completa: con forno, fornelli, lavello. “Mancano frigo e credenza”, osserva mio figlio, fin troppo preciso nei giochi di imitazione. “Accontentiamoci, nel frattempo possiamo preparare una frittata”, osservo io.
In realtà, siamo dal medico. Nella sala d’attesa dello studio pediatrico, alcuni mobiletti per la cucina sono la gioia dei piccoli e un modo di ingannare il tempo. La cucina gioco di cui disponiamo oggi non è poi perfetta: un legno un po’ consumato (“mamma, all’asilo vecchio avevamo una cucina con mobiletti nuovi, tutti colorati!”), con qualche pomolo che non gira e lo sportello del forno che si incastra male.
Abbiamo una padella, però. “Come cuciniamo la frittata? Non abbiamo le uova!”, chiede il piccolo chef. Ci penso un po’ su, rovisto nella borsa…un paio di foglietti di carta accartocciati diventano uova.
“Mamma, la carta è bianca! Dove sono i tuorli delle uova? “.
Ehm… azzardo una risposta: “Non ho i pennarelli qui.. se fossimo a casa, colorerei la carta di giallo. Facciamo finta che la carta sia un po’ gialla e un po’ bianca, proprio come albume e tuorlo”.

I bambini sono molto più flessibili di quanto sembri, quando si tratta di fare “finta”.

In questo caso, il gioco gli piace a tal punto che è disposto a fare una concessione sul colore delle uova. “Oggi voglio solo il bianco delle uova”, afferma, con un certo spirito di adattamento.

Perché giocare alla cucina con i bambini?

I bambini amano i giochi di imitazione, così come amano giocare a “fare finta”, una pratica utilissima a sviluppare immaginazione e creatività. I bambini ci guardano e in modo abbastanza naturale fanno quello che ci vedono fare. Cucinare, aggiungo io, è una delle migliori scuole di creatività: i bambini vedono il cibo trasformarsi sotto i loro occhi, da cotto a crudo, nel colore, nella forma, nell’aspetto.
Nel frattempo, la dottoressa ci chiama per la nostra visita.
“Mamma, la prossima volta mettiamo sopra tanto formaggio, così la nostra frittata sarà tutta bianca”.

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