Come stimolare la creatività

Qual è il comportamento migliore da adottare quando si gioca con i bambini? Ci sono pratiche che li aiutano a stimolare la creatività? Bruno Munari, in “Fantasia”, dopo avere enunciato perché, secondo il suo pensiero, la creatività è così importante nell’educazione del bambino, dà alcune indicazioni utili.

Molti pensano che lasciare i bambini liberi di giocare, in contesti idonei, sia sufficiente per liberare le loro innate capacità di immaginazione. È certamente vero, ma è possibile fare di più. Genitori, educatori e insegnanti, come anche gli stessi compagni di gioco dei bambini, potranno stimolare la creatività in modo molto efficace grazie a una strategia intelligente.

Un modo nuovo di giocare può fare la differenza.

Munari fa un esempio riferendosi al disegno. Perché dare i bambini la consegna di un disegno “a tema”, su un classico foglio rettangolare in A4? Anche solo proponendo ai bambini un foglio di una dimensione diversa o di una sagoma diversa, per esempio tagliandolo a strisce o triangoli, la fantasia dei bambini vola a disegnare qualcosa di nuovo.

“…può essere comprensibile come un foglio stretto e lungo possa far venire in mente tutto ciò che ha quella forma, come un serpente, una corsa in auto, un treno…Bambini e bambine di quattro, cinque, sei anni hanno disegnato cose che mai avrebbero disegnato sul solito foglio normale, come viene dato in quasi tutte le scuole”.

Se ci chiediamo perché uno stratagemma apparentemente così banale sia una risposta alla domanda “come stimolare la creatività”, è sempre Bruno Munari a illuminarci.

“Si tratta di inventare dei giochi attraverso i quali i bambini possano impadronirsi di tecniche nuove”.

La chiave di volta è la parola “tecnica”. Cambiare forma e dimensione al foglio significa lavorare, prima che sul contenuto, sul supporto. Abbiamo cambiato il punto di partenza e, in questo modo, l’arrivo.
Bunari lo dice meglio di noi.

“L’individuo in età infantile non deve essere soffocato da imposizioni, costretto in schemi non suoi, spinto a copiare dei modelli”.

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