Cosa fare prima della nanna, consigli: giocare o leggere?

cosa fare prima della nanna

Consigli su cosa fare prima della nanna

Cosa fare prima della nanna, giocare o leggere? Saltare sul letto insieme al papà, giocare alla lotta finta? Rincorrersi con le macchinine, guardare la televisione  o il cartone preferito sul tablet? Ciascuna famiglia ha la sua soluzione: sono tutte giuste o tutte sbagliate, dipende dai punti di vista e, soprattutto, dipende dal risultato.

Da mamma, ho sempre vissuto come un problema il far addormentare un bambino. Ho anche notato che c’è una letteratura molto ampia su modi e strategie per far dormire un neonato e un bambino piccolo; dopo i 12 mesi e, ancora di più, dopo i 3 anni, il problema è molto meno frequente e i consigli degli “esperti” diminuiscono.

Prima di mostrarvi  che cosa ho scoperto, indagando e chiedendo alle altre mamme cosa fare prima della nanna, vorrei scrivere una parola di conforto per tutte: è molto frequente che i bambini, anche in età da asilo nido e scuola materna, tendano a procrastinare il momento del sonno, inventando capricci e mille scuse.

Può succedere perché il papà arriva tardi la sera e il bambino vuole stare sveglio a giocare con lui; perché ha paura del buio e non vuole stare nella sua cameretta da solo; perché ha cenato troppo tardi o il ritmo della sua giornata è irregolare; perché il gioco che sta facendo in quel momento lo carica d’entusiasmo e non vuole rinunciarvi.

Per disporre un bambino nel giusto mood e accompagnarlo al sonno, alcuni consigli, che si danno per i neonati, sono validi sempre.

  • Impostare una routine serale con sequenze di azioni che si ripetono è un valido aiuto, a tutte le età. Il bambino sa che cosa aspettarsi e il rito della sera è anche un modo per “dividere” la giornata nelle sue varie fasi. Lo abbiamo già detto, il bambino non ha, quando è molto piccolo, ma ancora fino a 4 o 5 anni, una chiara concezione del tempo.

Dare un ritmo regolare alle giornate del bambino è un’altra delle indicazioni sempre valide. Noi mamme lo sappiamo da sempre: spesso, però, ci dimentichiamo che dare un ritmo alle giornate del bambino deve avere, come corollario, che anche le nostre giornate ne abbiano uno.
In molti casi, quando un bambino non vuole andare a dormire, in parallelo, in casa sua la situazione è questa: il papà torna tardi la sera, la televisione è sempre accesa,  la mamma lava i piatti, poi stira, poi squilla il telefono …insomma è non l’atmosfera di una giornata che volge al termine.

Dopo aver dato una migliore armonia alla giornata, cosa fare prima della nanna resta un problema.

Giochi per bambini o letture per bambini?

  • Giocare o leggere?
    Giocare prima di andare a dormire può sembrare un’idea bizzarra. In realtà, si tratta di scegliere i giochi giusti: devono portare il bambino in un contesto di relax, aiutarlo a diminuire le attività, non caricarlo di energia.

Se scegliamo di fare un gioco prima di andare in camera da letto, prima di tutto, mettiamo in conto un giusto anticipo: potremmo impiegare del tempo a condurre tutto il gioco e noi mamme non vogliamo fare tardi la sera…

I giochi da fare prima della nanna assomigliano a quelli per calmare i bambini: scegliamo azioni che richiedono tempo, un po’ di concentrazione, ma non troppa.
Una mamma mi ha suggerito:

  1. il barattolo della calma.
  2. I colori con i gessetti. Mettiamo del sale in bicchieri di plastica, procuriamoci gessetti per scrivere sulla lavagna. Giriamo un gessetto nel sale e, piano piano, il sale cambierà colore! Il giorno dopo, progetteremo di fare un collage con il sale colorato o realizzare un lavoretto.
  3. Mettere a letto i giocattoli. Ordiniamo la cameretta o lo spazio gioco insieme al bambino: sarà una routine utile per tutti. Mettiamo a dormire le bambole e nel garage le auto.
  4. Fare un disegno, seduti al tavolo, per alcuni bambini è un’attività che richiede concentrazione, ma non un impegno fisico e in genere li tranquillizza.

 

  • Se scegliamo, invece, di leggere prima di andare a dormire, stabiliamo le modalità della routine serale con i bambini e proviamo a rispettarla.
    Io e il mio bambino portiamo sempre con noi una storia da leggere sul letto. Quando aveva 3 anni, il rito era una favola da leggere, sempre la stessa, per settimane. Oggi cambiamo spesso il racconto per la notte: un libro, l’episodio di un giornaletto, una favola di letteratura d’autore o una storia per bambini recente.
    Le storie per bambini vanno tutte bene se piacciono al destinatario: sono molto efficaci i testi con frasi o espressioni che si ripetono; i testi anche lunghi, ma non troppo difficili, i testi con le rime.
    Noi stessi abbiamo provato a ideare racconti e favole, molti adatti al momento della nanna: 
    https://www.didagiochi.com/la-scatola-dei-giocattoli/

Sono sincera. Temo che il problema di cosa fare prima della nanna duri per tutto il periodo della scuola materna e in alcuni casi anche dopo.  Aspetto le vostre soluzioni nei commenti!

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